domenica 17 gennaio 2016

REVENANT - LA RECENSIONE DEFINITIVA

allora praticamente la trama è la più stupida, insulsa ed abusata trama del mondo del cinema, dalle origini ad oggi.
ad un uomo uccidono il figlio e lui vuole vendicarsi.
punto.
non una riflessione filosofica. non una riflessione religiosa. non un po' di figa.
la fotografia sarà pure ben curata ma  le vicissitudini sono così roboanti ed esagerate che non lasciano spazio ad alcuna fantasia.
peraltro al solo scopo di allungare il brodo. venti minuti per una storia così erano più che sufficienti.
e poi sakamoto ha completamente sbagliato l'equalizzazione della traccia audio, mettendo dei rumori e dei rimbombi tanto costanti, quanto inutili e fastidiosi.
ho capito perché l'unica scena decente del film è quella in cui compare l'orso.
e ho capito anche perché, anche questa volta, di caprio non si prende l'oscar, ma l'orso si.


2 commenti:

  1. La mancanza di figa in effetti è un grave difetto della pellicola.
    Leo, era meglio se stavi sullo yacht. :)

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  2. Io se nun c'è zalone, nun ce vado ar cinema. Per quanto riguarda il mio voto, sono anni che mi sono fatto il mio partito anche se il bobbolo non si cura del mio pensiero

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