lunedì 1 settembre 2014

BARCELONA


non posso scrivere niente di barcellona poiché non ho registrato note stonate durante la visita alla città.
e le note belle mica le condivido con voi.
checcazzo.
oddio, un paio di cose ci sarebbero da dire, in verità.
la prima cosa riguarda l'albergo: a parte la receptionist più antipatica del mondo, il bagno aveva un baco piuttosto grave. la finestra dava infatti su un cavedio largo dieci centimetri verso cui si affacciava la finestra del bagno della camera attigua.
che però era frequentata da un cinese coglione.
tale cinese coglione, ad orari compatibili solo con la cina e i suoi abitanti gialli, urlava come un ossesso al telefono cazzate cinesi ad altri cinesi.
rompendo così i coglioni agli avventori della camera prospiciente il cavedio cui si affacciava il suo bagno.
cioè noi.
la seconda cosa è invece relativa la tranquillità che la nostra guida ufficiale ci trasmetteva in quella che definirei una delle migliori visite di città nella classifica mondiale delle visite delle città, qualora esistesse.
camminavi e avevi la sensazione che tutto fosse bello, giusto e tranquillo.
una persona solare che, affrontando la vita con serenità, creava positività intorno a sé.
poi il terzo giorno la nostra guida è arrivata con aria contrita.
era appena stata picchiata per strada alle quattro del pomeriggio in un tentativo di scippo.
la legge del contrappasso ovvero l'inculata della serendipità.
più o meno questo, insomma.

2 commenti:

  1. E hai pure conosciuto Ryan asganauei-uozz-ammercan-boy, dici cotica.

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  2. so' contento che sei stato puro tu a Barsellona, perché la vita per noi è bella finché la borza sona.
    èèhèhèhè barsellona, barsellona

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