mercoledì 4 dicembre 2013

LA FIGA

una volta stavo leggendo una rubrica femminile di quelle che, quando te le ritrovi in mano, caghi benissimo.
avete presente?
tipo anna, vanity fair, o qualsiasi altra raccolta di pubblicità la donna media sia disposta a pagare per credere di poter diventare, un giorno, come la tizia in copertina.
scarlett johansson... plot plot! e ne rilasci una.
giri pagina.
la bellucci ha detto che..., plot! un'altra sganciata al volo.
e così via, fino a completa liberazione dello sfintere.
ed è a quel punto che leggo di quella tizia.
non quella che chiede, in quanto vegetariana, se possa fare comunque pompini al marito o vìoli in questo modo i dettami più rigidi del pensiero moderno (e il giornale giù a spiegare che in verità, ecco, no, non potrebbe, perché son pur sempre proteine animali).
no, questa è una bellissima storia, io parlo di un'altra.
quella di una tizia che vuol sapere come mai suo marito non le lecca la *.
eh, son problemi.
si.
insomma questa del giornale che risponde, in quanto tuttologa della leccata di *, si scandalizza a sentire sta roba che manco i morti di lampedusa: ma come mai non ti lecca la *! ma siamo impazziti! farsi leccare la * è un diritto!
ok, diciamo che abbia ragione.
però a me è rimasto il dubbio che, magari, molto più semplicementre, a quel pover'uomo non gli piace l'odore di quella * specifica.
non di tutte le *.
di quella in particolare.
che magari è pure carina, con labbra ben proporzionate a lubrificata a dovere.
così dopo uno stretto giro di interviste alla gentaglia che conosco ho scoperto una cosa interessante.
e cioè che le donne non si pongono mai questo problema.
cioè tutte pensano che la loro patatina profumi di gelsonimo e che, se uno non gliela vuole leccare, beh... o è frocio o c'ha un'altra e comuqnue è solo un problema suo.
và che non sto parlando di mancanza di igiene o di funghi, intendiamoci.
do per scontato che il minimo di alfabetizzazione necessario per leggere queste righe sia in grado di indirizzare ogni singola sprovveduta dotata di marsupio inguinale sul corretto scaffale del supermercato o della farmacia di turno per comperarsi un lines-quel-cazzo-che-vi-pare.
sto dicendo che alcune donne non si rendono conto che il loro odore non è particolarmente buono.
o che semplicemente che il suo odore non piace al leccatore di turno.
voglio dire...
a me non piacciono le seppie in umido.
ma non è che per questo non mangio il resto del pesce.
però, mentre su internet si trovano decine di post di donne che dispensano consigli su come cambiare il gusto dello sperma del proprio partner (si, perché la finezza delle donne arriva a questo punto, amiche care), è molto più difficile trovare consigli per il problema corrispondente.
ed il motivo è proprio questo: la leccata di * non viene preso in considerazione come problema.
adesso sono seduto sul cesso ed ho vanity fair tra le mani.
in fondo c'è la rubrica di mina.
chissà se ha mai avuto questo problema.
se le leccavano bene la *, quando era giovane.
o se, arrivata ad una certa età, si è dedicata a lasciare commenti del cazzo su blog di gente con trent'anni di meno, per riempire gli ultimi anni della propria esistenza.
quantomento con un nick-name che sembra quello di un travestito brasiliano che inizia per s.

7 commenti:

  1. che succede ragazzo, s. ti sta stolkando?
    quarda che non è un travestito, è proprio un omaccione pieno di peli

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  2. Questo post è veramente sgradevole. Puzza di cavolo.

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  3. che se poi quella ifigonia che ti nutriva avesse aggiunto dei bei pisellini primavera alle seppie in umido attenuandone l'acredine, ti avrebbe cambiato la vita e preparato ai suoi giusti valori.
    Ma piuttosto, perché non fai un servizio sociale quando scrivi e metti anche i linki quando parli di siti interessanti, ero giusto ripassato da 'ste parti perché ho deciso da oggi di esser definito nelle chiacchiere delle mie partners presenti e future, come "l'uomo che sapeva di fragola"

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  4. Ok, ma perché quel ridicolo "*" al posto di "figa"? Mi hai tolto tutto il perverso piacere della lettura

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  5. oh, ma manco l'hai cambiato.

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  6. scusa... nelle tue letture t'è capitato per caso di scoprire il modo di far profumare la merda di rabarbaro?
    non è per me eh!?
    è per un mio amico: gianni m.

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