lunedì 12 ottobre 2009

FANCULO GLI UMANISTI #1


stavo parlando al bar con due tizie laureate in lettere che sostenevano di aver sentito da qualche parte che, se devi attraversare un percorso scoperto durante una giornata di pioggia, non è vero che conviene fare una corsetta.
conviene invece prendersela comoda ed indugiare, perchè andando piano ci si bagna molto meno.
è stato provato da fior fior di professoroni.
ho provato ad obiettare che, se i professoroni sono gli stessi che hanno tentato di dimostrare che le donne brutte sono in via di estinzione (per quanto ciò sia un bene per l'umanità), probabilmente c'è qualche errore.
mi sarebbe sembrato sufficiente far loro osservare che, al limite della velocità che tende a zero, ti trovi fermo in mezzo alla strada sotto la tormenta e quindi le probabilità di prendere la pioggia sono decisamente elevate.
no no no.
perchè loro avevano sentito che era così, non v'è dubbio alcuno.
è stato allora che mi sono munito di penna e tovagliolo di carta ed ho cercato di trovare una soluzione.



posto:

v = velocità con cui la persona si sposta dal punto A al punto B
LO= distanza dal punto A al punto B
H=altezza della persona
W=ingombro laterale della persona
VP=velocità della pioggia
d=densità della pioggia per unità di superficie

La quantità di pioggia che la persona raccoglie dall'alto, nell'unità di tempo, è pari a:
dQ1 = d * VP * W * dt

mentre la quantità di pioggia che la persona raccoglie frontalmente a causa del moto dal punto A al punto B è pari a:
dQ2 = d * v * H * dt

pertanto la quantità totale di pioggia raccolta nell'unità di tempo è pari a:

dQ = d * VP * W * dt + d * v * H * dt

a questo punto anche mio nonno, se fosse ancora vivo, saprebbe che integrando il differenziale dq nel tempo T (pari al tempo necessario per percorrere la distanza LO tra il punto A ed il punto B) dà come risultato l'acqua totale raccolta:

Q(A, B) = int (d * VP * W * dt + d * v * H * dt, t, O, T) = d * (H * LO + VP * L0 * W / v )

pertanto se l'omino è fermo (cioè con v=0) la quantità Q(A,B) di acqua che raccoglie è ovviamente pari ad infinito. mentre l'omino, per quanto riesca a muoversi velocemente, non riuscirà mai a prendere una quantità di acqua inferiore alla quantità asintotica d * H * LO.



ovviamente le due ragazze non ci hanno capito un cazzo e mi hanno guardato senza obiettare e senza condividere.
delle statuine di cera.
ora: magari la dimostrazione contiene un errore, ma mi chiedo a cosa serve una laurea che non ti permette neanche di capire se conviene o no prendere l'ombrello quando esci di casa, o se ti stanno prendendo per il culo al bar.

misteri...

ah, si, dimenticavo.
serve per scrivere post impeccabili sui bambini indaco, sulla new age ed anche sulle scie chimiche.

ok, ritiro tutto.
come non detto.

il lettore piu' smaliziato avrà notato che, per semplicità, è stato considerato un angolo di incidenza della pioggia sul terreno pari a 90°.
non cambia sensibilmente il risultato con un angolo di incidenza alfa inferiore a 90°.
lascio come compito per casa la dimostrazione del caso analogo.

21 commenti:

  1. ..ci sarà ben un motivo se nn si iscrive più nessuno alle facoltà scientiiche

    sono felice della tua dimostrazione.

    abbiamo perso un altro buon 2 % di potenziali studenti.

    Ty

    RispondiElimina
  2. guarda io non ho lauree e mi ha incuriosito la tua dimostrazione.  Non ho capito se la tua dimostrazione è esatta ma sicuramente è interessante. Avevo letto altre opinioni sull'argomento e questa mattina mentre ero in biciletta è in iniziato a piovere sempre più forte. All'inizio sono andato piano in base alla teoria che ci si bagna meno andando piano, poi non ho resistito e mi sono messo a pedalare veloce seguendo la tua teoria. Inconsciamente più aumentava la pioggia più acceleravo (anche questo avrà un significato scientifico?).  Cmq ti dirò, andando piano od andando forte se non trovavo il portico in cui mi sono riparato mi sarei bagnato ugualmente!
    Scusa se ho scherzato su una tua dotta dimostrazione.
    Nanis

    RispondiElimina
  3. utente anonimo12 ottobre 2009 21:27

    tu hai bisogno d affetto.....----ninfomane----

    RispondiElimina
  4. utente anonimo12 ottobre 2009 21:29

    tu hai bisogno d affetto....---ninfomane------

    RispondiElimina
  5. io ho bisogno di affetto, ninfomane.

    quante cagate dicono sti scienziati.

    RispondiElimina
  6. Azz. Bravo, molto attento.

    Mi riferisco alle 4 righe <i> in fondo al post.

    Proprio lì ti stavo venendo a cuccare.

    M.

    RispondiElimina
  7. utente anonimo13 ottobre 2009 17:36

    Smergilia docet.

    Dr. Huxley

    RispondiElimina
  8. non ho capito un cazzo. io faccio lettere.

    RispondiElimina
  9. manco io ho capito un cazzo. E sono laureata in lettere. E mi sto specializzando in lettere moderne!

    o.t: faina fa lettere???!!!

    RispondiElimina
  10. obietto.
    la quantità di acqua che la persona immobile sotto l'acqua si becca in fronte non è, "ovviamente PARI a infinito".
    ma ad infinito TENDE solo.
    così, tanto per rompere le scatole.

    [bambini indaco?!]

    RispondiElimina
  11. Però si può benissimo dire che le persone con W tendente a 0 prendono mendo acqua dei ciccioni di merda. Teoricamente una persona bidimensionale potrebbe rimanere ferma e scamparsela.

    (E inoltre non sono convintissimo che la Dq1 si calcoli con una serie di moltiplicazioni).

    Però in difesa dell'altra teoria, che anche io avevo sentito in un porno-bar, posso dire che si basava sui seguenti fatti:

    1) la quantità d'acqua raccolta da una persona ferma, o che cammina lentamente, è solo (o principalmente) quella che cade dall'alto.

    2) la quantità d'acqua di una persona che si muove è quella che viene dall'alto, ma anche quella frontale che si raccoglie andando "a sbattere" contro le gocce d'acqua che ci precedono.

    Appare subito ovvio che qui invece il coeffieciente angolare della pioggia assume un valore importante: in caso di pioggia ventata, con m (coeff. ang.) che tende a 0m e quindi le gocce che tendono a colpire la persona secondo un fascio improprio di rette pressochè orizzontali, la situazione si stabilizza: se la pioggia arriva orizzontalmente, a quel punto conta il tempo di esposizione della pioggia assume una importanza prevalente.
    Ma continuiamo invece con l'esempio in cui il c.a. della pioggia tende a infinito, e quindi le gocce cadono quasi perpendicolari.

    Secondo la teoria, che però non sono in grado di calcolare ne' di dimostrare, la somma delle quantità di acqua dall'alto e frontale raccolta da una persona in movimento è superiore alla quantità di acqua raccolta da una persona ferma.

    Ovviamente dico una banalità demolendo questa dimostrazione affermando che conta anche il tempo per raggiungere il punto B dal punto A: cioè se io mi muovo a una certa velocità per raggiungere il punto B probabilmente prenderò meno acqua solo nel caso in cui piove per tutto il tempo che io impiego per ragiungere in punto B stesso (ovvero: se piovesse per dieci minuti e io impiegassi 10 minuti a coprire la distanza A-B, allora se la teoria fosse giusta converrebbe rimanere fermi ad aspettare che spiova). Ma se il tempo di pioggia è superiore a quello che io impiego (e comunque io non posso sapere a priori per quanto tempo pioverà) per arrivare al suddetto punto B, allora sono semplicemente un coglione che si sta prendendo della pioggia sperando che spiova prima che trascorra il tempo necessario secondo i miei calcoli che servirebbe per raggiungere il punto B.

    RispondiElimina
  12. utente anonimo14 ottobre 2009 20:36

    com è che il mio commento c è due volte???c ha bisogno d affetto pure splinder mi sa...----ninfomane---

    RispondiElimina
  13. tutto cio' in inghilterra non e' valido, ti bagni sempre e comunque, se cammini, corri, vai in bicicletta, prendi l'autobus, la macchina o il teletrasporto
    e' per questo che esco con la tuta da sub sopra i vestiti manco fossi james bond

    RispondiElimina
  14. Se vai più piano stai più tempo sotto l'acqua. O correndo te ne porti addosso così tanta in più (non credo), oppure è una cazzata.
    Mi permetto, senza ripescare i miei calcistici voti in fisica, di dire che:
    - quando piove viene spontaneo correre
    - non troppo, se no scivoli e finisci faccia nelle fogne proprio mentre la tipa carina ti stava (per l'unica volta) guardando
    - ancora meno, perché lo slalom tra le vecchie non è agevole e si torna al punto due
    - ancora meno, perché dopo 40 secondi polmoni e polpacci ti chiedono dove cazzo vai
    - ma pur senza fermarsi (- Perché ti fermi, hai problemi alle gambe? -No, una laurea in lettere).
    - cazzo mi frega della pioggia, io sono un bambino indaco.

    RispondiElimina
  15. Come mai non ti avevo gia nel lettore dei feed?? :)

    Rodger

    RispondiElimina
  16. utente anonimo19 ottobre 2009 16:33

    Ora una piccola dimostrazione di logica matematica...     
    Fai una dimostrazione di fisica a due tipe al bar  ==> la sera solo seghe

    RispondiElimina
  17. Cazzo, se fossi portato per la matematica mi sarei potuto godere il tuo post....

    RispondiElimina
  18. Meraviglia, meraviglia!! Ho riso come un matto! 
    Grande, Sgradevole! Linkato di prepotenza

    RispondiElimina
  19. utente anonimo2 novembre 2009 22:44

    Correndo si sta piu "inclinati"  quindi la superfice superiore di una persona e piu grande quindi prende piu pioggia. Credo di averlo letto su focus ma incredibilmente suona sensatao..

    RispondiElimina
  20. Uscita dal liceo classico ero fortemente convinta di non poter capire un tubo di matematica e dintorni.
    Invece c' ho perso la testa e ci trovo molti più collegamenti con la filosofia, di quanto un letterato non potrebbe mai immaginare. Sono stata fortunata ad ascoltare entrambe le campane

    RispondiElimina