venerdì 20 marzo 2009

DEMOLITION MAN

andrà così, me lo sento:


"mi svegliai alle nove meno un quarto.
giusto in tempo per preparare il the ed assistere alla scena.

mi affacciai alla finestra e guardai all'orizzonte.
erano già tutti lì.
schierati come un plotone.
mezzo chilometro davanti a me.

un tizio di fronte a loro dava istruzioni con il megafono.
loro applaudivano e fischiavano.
si udivano appena in lontanza.

alle nove in punto cominciarono a fare il conto alla rovescia. Tutti assieme.
dieci...
nove...
otto...
sette...
sei...
cinque...
quattro...
tre...
due...
uno...
zero...

udii una serie di boati tremendi.
il piano sopra il mio venne distrutto dalla prima carica di dinamite.
pochi secondi più tardi fui completamente sommerso dai detriti.
che dire... uno spettacolo imperdibile."

occorrente:
1 tazza di the
1 palazzo da demolire
dinamite quanto basta

5 commenti:

  1. l'idea di un blog concentrato sui modi di farsi fuori è curiosa, e questo post aggiunge, grazie al fascino edilizio-dinamitardo, la possibilità di andare su RealTv nel processo, così come fare il lasciarsi crivellare di colpi al termine di uno di quegli inseguimenti sulle highway con gli elicotteri.

    il rischiare la pelle in modi inusuali mi porta alla mente il fatto che nel mio corso c'è un ragazzo radioattivo.
    si siede verso il fondo e occupa i banchi attorno a sè avvisando gentilmente: potete non sedervi qui? sono radioattivo.
    durante una pausa, vedendolo solo con quella faccia un po' luminescente, mi sono avvicinato con fare simpatico e gli ho chiesto se, sedendomi a fianco a lui giusto il tempo di un'esercitazione, avrei ottenuto i superpoteri. mi ha risposto che è radioattivo perchè è in radioterapia, e che al massimo potevo aspettarmi un carcinoma.
    sembra proprio l'inizio di una splendida amicizia, stavo per dirgli, ma in un attimo ha prodotto un tentacolo uncinato dal torace e ha provato a colpirmi. l'ho atterrato con un calcio al plesso solare e l'ho catturato con la mia pokéball. ora lo tengo in mansarda, e quando gli butto del sale addosso lui sibila seccandosi come una lumaca.

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  2. in effetti, caro trepiccanti, devo ammettere che l'unico motivo che mi ha spinto ad aprire un cesso di posto come questo (che convenzionalmente chiamerò blog), è di poter leggere commenti come il tuo.

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  3. utente anonimo21 marzo 2009 16:40

    ahahahaha

    se sapessi come si fa, m'innamorerei di te :D

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  4. La prima volta che mi sono ucciso ho perso del sangue dalla vagina.

    (faina)

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  5. allora posso solo provare a immaginare che genere di commenti te lo ha fatto chiudere..

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