lunedì 16 febbraio 2009

SLK 200 KOMPRESSOR SPORT


quando voglio fare il figo, so come fare.
è così che ho rimorchiato quella tizia al locale.
un drink in piedi appoggiati al bancone. qualche complimento.
lei è già un po’ alticcia. ma ha un corpo da paura.
le dico: “hai voglia di fare un giro con la mia auto nuova?”
“che auto hai?”, risponde con occhi da gatta.
“slk rosso fiammante. come il tuo vestito, baby, ma molto meno sexy.”
“che scemo che sei”, mi dice divertita.
le dico che non ha ancora visto niente, perchè non siamo ancora stati a letto assieme.
mi chiede scherzosa se sono serio.
“puoi giurarci.”, le dico.

saliamo in macchina e faccio un po’ lo spaccone. con duecento cavalli potrò permettermi di fare un po’ lo splendido o no?
al primo semaforo ci sorridiamo.
al secondo ho già la lingua nella sua bocca.
mi chiede: “che ne dici di venire un po’ da me?”
“yes, we can”, rispondo.

sono orgoglioso di me. non mi era mai capitato. una fica di questo calibro, e con così poca fatica.
tempo zero uno, e arriviamo al suo appartamento.
“è al secondo piano”, mi dice
“ok, saliamo”, le rispondo sicuro.
la seguo a scia.
la scala è talmente ripida che se tiro fuori la lingua riesco quasi quasi a leccarle il culo, imbrigliato in quel tubino stretto che sembra quasi scoppiare sotto la pressione delle sua carne.
sulla seconda rampa di scale mi diventa duro come il paraurti di un hammer.
sfioro il suo fondoschiena fantastico e la scia di profumo che emana mi lascia secco.
quando inserisce la chiave nella toppa, la mia mente ha già partorito una decina di video hard stile youporn e, in almeno un paio, ci sono pure io.

ok, siamo dentro. ormai è fatta.
ci dirigiamo dal corridoio verso il salotto.
c’è un divano niente male. la mia mente mi ha già proiettato lì sopra, con lei. mi immagino mentre sto stantuffando culo all’aria, mentre lei urla pietà.

“mettiti lì”, mi dice.
“ok”, le dico
si siede vicino a me e comincia a bagnarmi l’orecchio con la lingua.
ha l’alito che è più alcolico di una moskovskaya.
ma chi se ne frega, voglio dire.
con un corpo così puoi odorare pure di orzobimbo.

“non sai da quanto tempo non lo faccio…”, mi sussurra.
“davvero?”, chiedo.
“si sono tre mesi che mi sono lasciata con il mio ragazzo e non ho più fatto l’amore con nessuno”
“possiamo rimediare facilmente”.
“sei proprio un coglione, ma mi prendi. muoviti o cambio idea”
è allora che se ne esce con quella frase: “sì, ma… hai un preservativo vero?”
“oh, cazzo. forse sì, cioè, penso di sì.”

comincio a cercare come un forsennato nel portafogli.
niente.
tasca dietro dei pantaloni.
niente.
oh, cazzo, cazzo…
“lascia stare”, mi dice.
“ne ho ancora qualcuno che ha lasciato qui il mio ex.”
con la mano entra svelta nel cassetto del tavolino di fianco e, disegnando un semicerchio nell’aria, mi porge questo coso.
che strano, penso.
c’ha qualcosa di strano.
tutto nero, non ne ho mai visto uno di quel colore.
e checcazzo è questa sta scritta in oro? ‘maxi larger size’.
che cazzo vuol dire ‘maxi larger size’?
lei intanto si è sdraiata e, tenendo gli occhi socchiusi, mi dice: “ok lo hai messo?”.
dico: “si, quasi.”.
butto un occhio sul retro della confezione: 56mm di diametro.
56? come cinquantasei? maccheccazzo, ci deve essere un errore…
220 mm di lunghezza, oh cazzo, oh cazzo.
ok, ok, niente panico.
ok.

le dico: “scusa, dovrei andare un attimo al bagno.”
“che c’è, fai fatica a mettertelo, vuoi che ti do una mano?”, mi chiede.
la rassicuro: “no, no mi sta a pennello. è solo che… un attimo devo… arrivo…”.

ok, niente panico, sono in bagno.
dai, posso farcela, penso.
e muovitiiiiii.
si dai, così, pensa al suo culo sodo, pensa, pensa.
siiiii, bravo, su, alza la testolina.
ok è fatta.
dai srotoliamo questo affare, ecché sarà mai…
oh cazzo. fa impressione visto così. tutto a pieghe, con la punta che penzola.
sembra che mi sia appoggiato sopra una tunica.
oh, cazzo.
mi urla: “allora arrivi?”
rispondo con voce un po’ incerta: “no. cioè, si. hai spento la luce?”.
“la luce? perché? non ti vergognerai mica?”, dice.
dico: “no è che, sai... tu spegni la luce.”
la sua voce è un po’ alterata “ok, spenta.”

esco dal bagno. ok è tutto buio.
posso farcela.
si, posso farcela.
mi butto. passo svelto e deciso.
sono in prossimità del divano.
la scorgo in penombra. supina. ha la mano infilata dentro fino al polso.
oh, cazzo, fino al polso.
però, che pezzo di fica.
ok.
faccio appena in tempo a raccogliere la roba dal pavimento quando vengo raggiunto da un urlo: “e dove cazzo stai andando, adesso, stronzo?”
rispondo: “no, scusa, un problema improvviso, poi ti spiego. ti chiamo io”

sono già sulle scale quando vengo raggiunto da una raffica di urla selvagge.
meno male che ho una slk nuova che mi aspetta di sotto.
rosso fiammante.



(colgo l’occasione per ringraziare Miss Kalina per aver partecipato attivamente alla stesura del racconto e riportandomi, a suo dire, il fatto realmente accaduto ad una sua conoscente.
dato che ve lo state chiedendo, pazzi morbosi quali siete: no, non ho una slk nuova fiammante.
e, dato che vi state chiedendo anche questo: no, lei non usa infilarsi una mano intera dentro la fica.
non la sua, almeno.
ma solo perché non sopporta di dover rimanere col dubbio se sia rimasto dentro qualche anello tra una toccatina e l’altra.)

12 commenti:

  1. La soluzione er lì, a portata di mano. Letteralmente. Poteva infilarsi il preservativo al braccio, ed ovviare al problema con gioco di polso.

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  2. le bretelle sono la soluzione
    magari non troppo eleganti ma in questi casi vengono bene!

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  3. anche quelli che uso io sono 56mm di diametro.

    è un refuso o devo iniziare a considerare una carriera nel porno?

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  4. Bellissimo, io mi rifornisco in Giappone, faccio un figurone ogni volta che li indosso.
    Blogger

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  5. Coinvolgente, dico davvero. Alla parola "preservativo" mi sono sentito male, giuro, mi sembrava che il racconto parlasse di me.

    faina

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  6. sgradevole, sei dimensionalmente ineccepibile.

    dev'esserci un errore qui: http://www.saninforma.it/Sezione.jsp?idSezione=5455&idSezioneRif=5432.

    peccato: torno al mio utensile da hobbit.

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  7. @ trepiccanti

    uhm.
    potresti anche avere ragione.... in effetti i jeans sono degli standard...

    ma o il diametro dei preservativi è fittizio. tipo che scrivono 56 tanto per mettere un numero che ti illude.
    oppure non lo so.
    hai provato a vedere quanto è una circonferenza di 18 centimetri?

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  8. le bretelle... invece di attaccarle alle braghe le clippi al simpatico sacchettino di gomma, se e' over-size deve anche essere over-resistent
    poi te le passi dietro le spalle e giro-culo et voila', le jeux sont fait!

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  9. (avrei voluo fare una vignetta esplicativa per tutto cio', sarebbe stato di piu' semplice comprensione ma abbiate pieta' di me, sono una donna)
    (e meno male che almeno non sono bionda)

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  10. Potevi farti dare una mano ad infilarlo da lei. Quella libera, intendo ;-D

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  11. tutti a prestare attenzione e a commentare il king size e la mano infilata...ma il momento più alto nella poetica espressa da sgradevole in questo post sta tutto nel parallelo ermeneutico moskovskaya - orzobimbo. commentatori indecorosi....

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