venerdì 9 gennaio 2009

LE CASALINGUE

grande dimostrazione di competenza economica del vaticano riguardo la necessità di riconoscere uno stipendio alle casalinghe: "non si capisce come (il lavoro) possa valere di meno se svolto da una madre anziché da una colf". Infatti "le cure alla famiglia sono offerte per amore, ma hanno comunque diritto ad un giusto riconoscimento".

le parole del vaticano sul sostegno economico alle casalinghe hanno incassato l'immediata approvazione del ministro per le pari opportunità, mara carfagna: "da domani sarà obbligatorio, per tutti i mariti che tengono le donne in casa, a riconoscere loro uno stipendio adeguato ed a versare i contributi di legge. praticamente la famiglia avrà meno soldi, ma lo stato incasserà il 40% del lordo senza fare niente come al solito. e, cosa ben più importante, non mi vedrò costretta a trovarmi un lavoro vero."

raggiunta dalle critiche dell'ultimo esponente della sinistra rimasto in italia (di cui peraltro non si conosce il nome preferendo, quest'ultimo, vivere nell'anominato), la carfagna ha precisato: ogni marito dovrà altresì provvedere a redigere il documento di valutazione dei rischi nonché allegare il documento unico di valutazione dei rischi interferenziali ad ogni scontrino del supermercato (in marca da bollo da 14,62 euro).

2 commenti:

  1. Che crolli, la mia casa, piuttosto che dare soldi ad una donna.

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  2. è un fenomeno piuttosto interessante che la società maschilista ed ipocrita abbia contemporaneamente ideato la chiesa e chi critica lo stipendio alle casalinghe.

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