venerdì 2 gennaio 2009

BRIDGET JONES


non c'è niente che mi faccia incazzare come una che se la tira.
tranne, forse, una che se la tira con me.
per cui di solito, se una che se la tira parecchio ha la sfortuna di incrociarmi, io ho la brutta abitudine di sentirmi in dovere di riportarla alla realtà a suon di schiaffoni.
tipo la scorsa settimana, quando arriva una tizia, neanche poi sto gran che, atteggiata come la signora beckham mentre fa shopping in via montenapoleone.
non starò a raccontarvi il dialogo completo, però sappiate che dopo cinque minuti si è girata verso l'amica comune che ci aveva appena presentati dicendo: dopo ti devo dire due cosette.

ma torniamo a noi.
insomma, fino all'altra sera avevo piena consapevolezza di come far incazzare una fashion victim, ma mai e poi mai avrei pensato di trovare un sistema così efficace per offendere la donna comune.
ho scoperto infatti che per farsi odiare a morte dalla donna media (tipo la tua vicina di casa che  usa i tacchi di notte) devi semplicemente prendertela con renée zellweger.
la donna media italiana è infatti attaccata a renée zellweger come qualcosadelgenere ad anna frank o faina al porno.
(cioè moltissimo, intendo).
esiste una sorta di simbiosi non scritta tra il culone della zellweger e la sfiga sentimentale delle donne nostrane tale da ingenerare un femminile senso di profonda immedesimazione.
perchè, l'esistenza di renéè, è la dimostrazione tangibile che una che ti assomiglia può fare un film con george clooney, ed avere un pubblico che la ama.
ammettere che la zellweger recita male, che è sgraziata, che assomiglia alla sorella goffa di maurizio costanzo, è come ammettere che tu, il bel george, non lo potrai mai conoscere.
ti brucia, eh??

5 commenti:

  1. La mia ex si bagnava molto di più guardando la pucciosa sfigata piuttosto che farsi prendere a schiaffi da me. Così anche io le feci notare come una donna del genere, che ha il coraggio di usare quei mutandoni ad un primo appuntamento, non se la sarebbe scopata nessuno, nemmeno io o un prete. Ci fu sciopero della vagina per alcuni giorni, poi mi lasciò per un produttore di mutande contenitive per donne in avanzato stato di decomposizione.

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  2. un altro metodo che funziona è insistere sul fatto che una donna sposata deve necessariamente fare i lavori di casa. e se lei ti fa notare che non è vero, che è una mentalità vecchia e superata, che anche il marito deve fare la sua parte, che esistono le donne di servizio, basta guardarla come se stesse farneticando e fare una risatina divertita che sembri significare "sì, certo, come no, lasciamola sognare"

    faina

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  3. se fossi una sfigata come la zellweger, probabilmente mi tirerei ripetutamente una mazzetta da 15 kg sulle rotule.

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  4. Non è cposì efficace quanto criticare le scarpe di una donna, ricordalo.

    Attenzione: leggere attentamente le controindicazioni.

    All'ultimo che si è azzardato a farlo ho tirato una testata.

    Giuro.

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  5. Non parlerei mai male delle scarpe di una donna in sua presenza.
    Non parlerei MAI di scarpe in presenza di una donna, effettivamente.

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